I Giorni dopo Natale
Sono tornata a Milano ieri. Il viaggio è stato lungo.
Ho dormito poco. Nella borsa, ho ancora il biglietto del treno di andata.
E una foto: noi due, di spalle, sul molo di Nervi, con il cappotto che svolazza.
L’ha scattata un turista. Non ci siamo mai guardati. Ma si vede che ci appartenevamo.
Oggi è il primo giorno dell’anno nuovo. Fuori, nebbia. Dentro, silenzio.
Ho aperto il diario. Ho riletto quello che ho scritto prima di Natale.
Sembrava una ragazza diversa. Più controllata. Più sola.
Ora non lo sono più.
So che non sarà facile.
So che la scuola riprende il sette.
So che Y. mi chiederà come sono andate le feste.
So che mamma noterà che non parlo come prima.
Ma non importa.
Perché ho imparato una cosa: il corpo ricorda. Ricorda il calore. Il respiro. La mano che ti tiene mentre dormi. E il modo in cui il cuore batte quando sai che non sei più solo un’idea per qualcuno. Sei reale. Sei presente. Sei amata.=
E forse… E’ abbastanza.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.