Segreti custoditi tra le pieghe della mente
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
Ho un quaderno blu. Non lo uso per la scuola. È pieno di pensieri. Di domande. Di osservazioni. Di dati emotivi. Lo apro solo di sera, a volte prendo gli spunti per scrivere qui. Oggi ho riletto una riga: “Vorrei che il mondo fosse un’equazione.” Poi, più in basso: “Ma forse è meglio che non lo sia.” Ho sorriso. Perché non voglio un mondo perfetto. Voglio un mondo reale. Con errori. Con caos. Con persone che non capisco. Con silenzi che pesano. E con la consapevolezza che, a volte, il segreto più grande non è l’amore. È il fatto che, nonostante tutto, continuo a guardare.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.