Un pomeriggio che sa di addio
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
Oggi, in classe, ho sentito una conversazione. Due ragazze parlavano del diploma. “Dopo il liceo, vado all’università a Roma.” “Io resto a Milano. Ma forse cambio scuola.” Ho sentito una fitta. Non di tristezza. Di consapevolezza. Perché tra tre anni, anche io cambierò. E forse, non sarò più qui. Non in questa aula. Non con queste persone. E il blog. E M. Forse.
Ho aperto il quaderno.
Ho scritto: “Cambiare non è perdere. È evolvere.”
Poi ho sottolineato tre volte.
Perché a volte, devo convincere me stessa.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.