Ritorno a me stessa
Il ritorno non ha mai avuto nulla a che fare con il tempo o con la distanza, non è mai stato un passo, né una linea tracciata da qualche parte...
There is a manner in which certain things ask to be written, not so that they may be found, but because to exist in silence, for too long, eventually becomes insufficient. It is not urgency. It is something closer to a necessity that makes no noise, waiting patiently until it discovers the proper form. This archive was born in such a way.
Not as a diary. Not as a blog. Not as something that is updated merely for the sake of appearing alive. It is a place where certain thoughts come to rest, those which do not dissolve, those which return, those which insist with the silent obstinacy of things that truly belong to you...
Il ritorno non ha mai avuto nulla a che fare con il tempo o con la distanza, non è mai stato un passo, né una linea tracciata da qualche parte...
Aprile scivola via come un sussurro lieve, un passaggio sottile tra ciò che è stato e ciò che ancora non osa mostrarsi. Il tempo, quel tiranno invisibile che mi ha...
Marzo 2006. Il vento freddo graffia la pelle come una lama sottile, mentre il cielo grigio sopra di me si stende immenso, un velo opaco che non cede mai alla...
Febbraio arriva come un soffio greve, un’ombra che si allunga silenziosa e implacabile, con la sua luce dorata che nasconde il gelo. Quel mese, stretto tra le pieghe dell’inverno e...
Un altro gennaio si apre come una ferita silenziosa, un respiro gelido che attraversa l’aria e penetra fino alle ossa, eppure qui, dentro questa stanza che racchiude ogni pensiero, il...
La notte si stende su di me come un manto freddo, eppure portatore di una strana, familiare compagnia. Capodanno arriva con il suo carico di attese e frastuono, ma io...
Il mondo attorno a me pulsa di un’energia sottile, invisibile ma palpabile, un motore che vibra sommesso sotto la superficie del silenzio. Dicembre avvolge tutto con la sua fredda stretta,...
Guardo le luci intermittenti che si accendono dalla finestra di fronte, una danza confusa di colori che si intrecciano senza un ordine preciso, come un’orchestra senza direttore. Ognuna di quelle...
L’incertezza si insinua dentro di noi come un’ombra sottile, un respiro che non smette mai di accompagnarci, anche quando crediamo di aver trovato un appiglio solido. Non è mai un’ospite...
PARTE UNO. Ogni mattina si apre davanti a me un sipario che sembra immutabile, una scenografia già vista, già decifrata, eppure il dubbio si insinua, sottile, come un veleno silenzioso...
L’ho guardato ancora, Matrix. Ancora una volta, come se cercassi dentro quelle immagini un varco, un segno che sfugge, una piega nascosta in cui posare lo sguardo. Non so spiegare...
Sono sveglia da ore e il silenzio che avvolge la stanza non è mai stato così pesante, una cappa densa che preme sul corpo e sull’anima, senza respiro, senza fuga....
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.