Cellule di me stessa
Durante scienze naturali la prof.ssa R. ha mostrato le cellule del tessuto epidermico al microscopio.
L’immagine era di bolle trasparenti, contorni netti.
Ho allungato un dito verso lo schermo, come se potessi toccare il mio interno.
Ho pensato che dentro ogni persona c’è un universo invisibile che batte.
Nel pomeriggio ho guardato un documentario sull’architettura delle ragnatele.
Come minuscoli edifici naturali, con nodi perfetti.
Mi è venuto in mente: anche i legami tra le persone hanno nodi. E si intrecciano in modi fragili.
A cena ho raccontato a mamma del microscopio. Mi ha detto che anche lei da giovane desiderava essere biologa.
Ho immaginato un mondo dove ogni vetro ingrandisca solo per rivelare bellezza.
Stasera, sul terrazzo, mi sono persa tra le luci della città: ogni finestra è una cellula che resiste al buio.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.