Domenica a lume di silenzio
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
Oggi non sono andata a Genova, sono andata a messa con mamma.
Ci sediamo sempre nella terza fila a sinistra, sotto la vetrata azzurra.
La luce che entra da lì sembra liquida, quasi viva.
Il prete ha parlato del deserto e del silenzio.
Cosa rimane di noi quando togliamo la musica, le parole, i rumori?
Forse solo battiti. Forse Dio è quel ritmo che continua anche nel buio?…
Una signora davanti a me ha pianto.
Non l’ho guardata troppo. Ma le sue spalle tremavano come onde leggere.
Ho pregato per lei, anche se non la conosco.
All’uscita, Milano era calma, e quasi gentile.
Abbiamo preso una brioche con crema calda in pasticceria.
A casa, ho acceso una candela.
Non per religione, ma per ricordo.
Di luce. E silenzio.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.