Pesci e promesse
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
Papà mi ha svegliata con una colazione enorme e la scritta Buongiorno, pesciolina! Disegnata con lo zucchero a velo.
L’ho guardato sospettosa. Prima di capire.
Primo aprile.
Gli scherzi tra noi sono teneri, mai crudeli.
Ha finto di avermi iscritto ad un concorso di poesia religiosa.
Poi ha riso, forte, come se il vento stesso avesse bisogno di ridere.
Più tardi siamo andati a comprare delle piantine per la terrazza.
Ho scelto un basilico piccolo e storto.
Papà ha detto: “I più strani diventano i più forti.”
A pranzo abbiamo parlato di Saturno, del tempo che inganna,
di come il primo aprile sia l’unico giorno in cui puoi dire la verità…
…fingendo che sia una bugia.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.