Genova per me
Stamattina ho preso il treno per Genova, come ogni sabato, ma stavolta senza leggere nulla. Ho osservato il paesaggio come si osserva una vecchia fotografia trovata per caso: con attenzione e un po’ di nostalgia anticipata.
Davanti a me c’era una coppia di anziani. Lei gli ha messo una caramella in tasca senza dire niente. Il gesto mi ha commossa. Forse l’amore è un’attenzione silenziosa che nessuno nota, come quella.
Papà mi ha aspettata in stazione con il giornale sotto il braccio. Mi ha detto che nel pomeriggio avremmo cucinato insieme. Non ha mai davvero tempo, ma oggi lo aveva deciso lui.
Abbiamo fatto le trofie al pesto, sbagliando la quantità di patate. Ridere con mio padre è strano. È come se l’aria diventasse più leggera.
Ho guardato il tramonto dalla terrazza, con le ginocchia sotto il mento e i gabbiani come satelliti impazziti.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.