Il bar del succo sbagliato
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
Volevo un ACE. Ho chiesto un succo veloce, e il barista mi ha dato papaya e lime. Ho fatto una smorfia, ma non ho detto nulla. Mi sono seduta al tavolino fuori e ho assaggiato. Era disgustoso e curioso. Dopo il terzo sorso, mi piaceva. Dopo il quinto, lo volevo rifare.
Una signora accanto a me stava leggendo il Corriere Mercantile. Abbiamo parlato di Genova, di storie lente, di cose che cambiano restando uguali.
Poi ha detto una frase che ho scritto sul retro dello scontrino:
“Anche il gusto cambia, se lo lasci fare.”
Ci ho pensato tutto il pomeriggio.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.