Il Disegno sul Vetro
Stamattina, dopo la pioggia, ho visto una cosa strana. Sul vetro della finestra della mia stanza, qualcuno aveva disegnato un cuore. Piccolo. Sottile. Fatto con il dito. Sapevo chi era stato. Non ha suonato il campanello. Non ha mandato un messaggio. È venuto di notte. Ha aspettato. Ha disegnato. E se n’è andato…
L’ho lasciato lì. Anche quando la nebbia lo ha cancellato, ho continuato a vederlo. Perché certi gesti non si cancellano. Si portano dentro. Come cicatrici leggere. Come promesse non dette.
H. mi ha chiesto: “Perché non lo fai entrare?”
Io: “Perché certe cose sono più belle fuori dalla porta,” ho risposto.
Io: “Perché quando entra, diventano reali.
Io: E a volte, la realtà rovina ciò che è perfetto.”
Forse è folle. Ma forse è l’unica forma di purezza che ci resta.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.