Il Profumo Giusto
Ho comprato un profumo nuovo. Angel di Mugler. Lo indosso solo quando so che lo vedrò.
Lui una volta ha detto: “Sai di inverno e di cose che non si possono toccare.”
Io: “È un complimento?”
Lui: “È una condanna.”
Perché sa che lo desidero.
E sa che non posso averlo senza rischiare tutto.
Oggi, dopo scuola, mi ha aspettato fuori dal cancello del SC. Seduto sul mio scooter, senza casco, e una scatola piccola in mano.
“Per te,” ha detto.
Era un braccialetto. Argento grezzo, semplice. Niente marche. Niente prezzo. Solo una scritta incisa: “Non chiedermi di andare via.”
L’ho messo subito.
Sotto il cappotto.
Perché non voglio che lo vedano.
Perché certe cose sono troppo preziose per essere esposte.
E stasera, mentre mi guardo allo specchio,
non vedo la ragazza della Milano bene.
Vedo una ribelle.
Silenziosa.
Eterna.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.