L’inizio di qualcosa che non so nominare
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
Stamattina, durante la lezione di fisica, ho capito una cosa: non voglio solo studiare l’universo. Voglio capire perché ci sentiamo piccoli dentro di esso.
La professoressa parlava di entropia. Io pensavo ad un ragazzo a Genova. Ad una formica sul davanzale. Ad una goccia d’acqua su un’equazione. Ed ho sentito una scarica: non è la scienza a darmi pace. È il tentativo di dare ordine al caos.
Di trovare senso in ciò che non ne ha. E forse, questo è l’inizio. Non di un amore. Ma di una vita.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.