Ombre Lunghe
In aula di matematica, la prof. ha scritto sul nero della lavagna un’equazione complicata. Mi piace come i numeri, a volte, sembrino segreti custoditi da un mondo invisibile. Oggi però, mentre copiavo con cura, la mia mente vagava tra le ombre lunghe proiettate dal sole nelle finestre.
Quelle ombre mi parlavano di tempo che passa, di cose non dette e di legami nascosti.
Ho cercato di spiegare a me stessa cosa fosse una funzione monotona, ma la mia attenzione era altrove.
Il pomeriggio l’ho passato a rileggere pagine di Kant, provando a capire cosa significhi davvero “ragione pratica”.
Sono certa che anche nella vita ci sia una logica invisibile, fatta di passi e ritorni, non sempre lineari.
Ho mangiato una mela verde, croccante come le idee che frullano nella testa.
In camera ho acceso una lampada che fa ombre morbide sui muri, e ho chiuso gli occhi pensando a domani.
Domani forse sarà diverso, o forse no.
Il mistero sta proprio in quell’attesa sospesa, tra ciò che sappiamo e ciò che immaginiamo.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.