Risate e Segreti
Le risate esplodono tra le onde, schizzi di luce in un buio che improvvisamente non fa più paura. Ci raccontiamo segreti come se fossero fiabe, e sotto questo cielo aperto, sembrano pesare meno, come se il vento li prendesse e li portasse via, non per dimenticarli, ma per liberarcene insieme.
M. ha quella capacità rara di farmi dimenticare tutto, il rumore dentro la testa, il peso dei giorni scorsi, persino il mio nome, a volte.
Basta un suo sguardo, una pausa nel discorso e il mondo si ferma, come se avesse deciso di aspettare che noi finiamo di parlare.
Seduti uno accanto all’altra, con la sabbia fredda sotto le dita e il respiro calmo del mare,
guardiamo le stelle e ci perdiamo nelle nostre storie.
Non quelle che si raccontano in pubblico,
ma quelle che si sussurrano a mezzanotte,
quando la maschera cade e restiamo nudi, solo anime in cerca di luce.
«Sai, a volte penso che le cose belle accadano solo per caso,» dice, e io annuisco piano, come se non volessi disturbare la magia. Perché forse è vero: forse non le costruiamo, le cose belle. Forse ci trovano mentre stiamo cercando altro.
E in questo momento, mentre la sua mano sfiora la mia, un contatto lieve, quasi timido, sento che qualcosa si accende…
Non è un gesto grande, ma è tutto.
Dice: sei qui, e io ci sono con te.
Dice: questo istante è nostro.
Dice: non serve altro.
La spiaggia diventa il nostro rifugio,
un luogo senza orologi, senza aspettative,
dove possiamo essere fragili senza paura.
Lontano da tutto e da tutti.
Solo noi, il mare, e una notte che sembra non voler finire…
E io prego in silenzio:
fa’ che non finisca mai.
Fa’ che domani non sia già domani.
Lasciami qui, ancora un po’,
a credere che la felicità possa essere semplice come questo…
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.