Settembre
Settembre finisce. Ho guardato il calendario. Trenta giorni. Trenta battiti. Trenta piccole rivoluzioni.
Ho rivisto Y. Oggi mi ha chiesto se ero “passata oltre”.
Ho detto: “Non è una gara. È una crescita.”
Ha annuito. Senza rabbia. Senza malinconia. Solo pace.
M. ha mandato un’email. Oggetto: “Stella cadente – 28 agosto.”
Conteneva una foto: il mare di notte, una scia luminosa in cielo, e in basso, scritto a mano: “Era per te.”
Ho pianto. Piano. Senza rumore.
Poi ho aperto il diario.
Ho scritto:
“Settembre è stato il mese in cui ho imparato che il cuore non cancella. Trasforma.”
Domani è ottobre.
Nuovo mese.
Nuova Alice.
E forse, un giorno,
scriverò un capitolo che si chiama:
“M. è tornato.”
Per ora, basta sapere che
il mare c’è ancora.
E io pure.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.