Festa in Villa
Stasera c’era la festa annuale qua in villa. Mia mamma invita i notabili, i colleghi, i “giusti contatti”. Io di solito mi nascondo in camera con un libro. Ma H. è venuta e mi ha detto: “Oggi sei carina. Devi farti vedere.”
Indossavo un vestito nero semplice, scarpe basse, i capelli sciolti. Ho parlato con il figlio del direttore della banca. Ha detto che studia economia a Londra. Io ho detto che voglio studiare astrofisica. È rimasto in silenzio per dieci secondi.
Poi H. ha fatto irruzione con un piatto di tartine: “Alice vuole colonizzare Marte. Tu puoi finanziarla?”
Tutti hanno riso.
Anche io.
Più tardi, ho ballato con nonno. È una tradizione. Ogni anno, un ballo lento, in un angolo. Mi ha detto: “Stai diventando una donna forte.”
Ho detto: “Sto solo imparando a non nascondermi.”
È vero.
E forse, è abbastanza.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.