Ultimi Bagliori
L’estate sta finendo, e lo sento nel cuore, non come un grido, ma come un sussurro insistente, quel tipo di verità che cerchi di ignorare finché non ti abbraccia e ti dice: è ora.
Il cielo ha cambiato colore, le ombre si allungano prima, ed il mare, un tempo caldo e accogliente, ora ha un’aria più seria, quasi pensierosa.
Anche lui sa che qualcosa sta per finire.
M. ed io siamo più uniti che mai, come se sapessimo, in silenzio, che il tempo stringe. Parliamo di meno, forse, ma sentiamo di più. Un’occhiata, una carezza, una pausa tra le parole, ogni cosa sembra carica di un addio che non vogliamo pronunciare.
So che presto dovremo dirci addio, o almeno mettere un punto. Non un punto fermo, forse, ma una virgola. Un a capo, non una fine.
Papà mi dice che ogni cosa ha il suo tempo, e che a volte bisogna lasciare andare non per arrendersi, ma per permettere a qualcos’altro di nascere. Mi guarda con quegli occhi che hanno visto tante estati finire, e aggiunge: il meglio deve ancora venire.
Vorrei crederci con tutta me stessa.
E forse, un po’, ci credo già.
Cammino sulla spiaggia deserta, i piedi affondano nella sabbia umida, le onde si ritirano come se non volessero disturbarmi. Penso a quanto questa estate mi abbia cambiata. Non sono più la stessa di giugno. Ho imparato a ridere senza paura, a fidarmi di un silenzio condiviso, a sentirmi leggera anche quando il cuore è pieno. Ho imparato che l’amore non è sempre gridare, a volte è stare lì, in riva al mare, mano nella mano, senza dire niente.
Non sarà facile lasciar andare questi giorni di sole, di risate, di carezze rubate al vento. Ma non voglio trattenerli con forza.
Li porterò con me, invece… Nella pelle, nel modo in cui sorrido ora, nel modo in cui guardo il cielo quando penso a lui.
E chissà, forse il futuro non è solo distanza e assenza. Forse ci riserva ancora qualche sorpresa, un incontro inaspettato, una strada che torna indietro, o semplicemente la pace di sapere che è stato bello. È stato vero. È stato mio.
L’estate finisce.
Ma io no.
Io vado avanti, con il sale sulla pelle e una storia d’estate nel cuore.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.