Vorrei dire tutto, ma taccio
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
A cena, l’uomo con cui esce mia madre ha detto: “Hai mai pensato a cosa farai dopo il liceo?” Ho risposto: “Astrofisica teorica. Università di Cambridge.” Lui ha sorriso. “È un sogno.” Ho detto: “No. È un obiettivo.” Poi ha aggiunto: “Ma sei sicura? È un mondo di uomini.” Ho posato la forchetta. “Ed io sono una donna. Ma non è un problema. È un vantaggio.” Silenzio. Poi mia madre: “Sei troppo seria.” Ho detto: “No. Sono lucida.” Ma dentro, sapevo: non è vero. Non sono lucida. Sono spaventata. Perché so che il mondo non ama le donne che pensano. Ed io non voglio smettere di pensare. Così ho taciuto. Perché a volte, il silenzio è l’unica forma di resistenza.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.