L’odore dei libri nuovi e dei ricordi
Ho comprato un libro nuovo oggi. Cosmos di Sagan. Cartonato. Pagine gialle. Odore di inchiostro e cellulosa. L’ho annusato. Non per nostalgia. Per analisi chimica. Il profumo è composto da lignina, resine, solventi. Ma il cervello lo associa a “conoscenza”. A “sicurezza”. A “ordine”. È un’illusione olfattiva. Eppure, mi calma. Più tardi, ho aperto una pagina a caso. C’era scritto: “Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatte le stelle.” L’ho letto 4 volte. Poi ho pensato: se è vero, allora ogni pensiero è un’esplosione nucleare. Ogni decisione, una supernova. E ogni parola, un raggio cosmico. Forse non devo capire tutto. Forse devo solo sapere che appartengo all’universo. E che, anche se sono piccola, sono reale.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.