Piccoli misteri dietro la finestra di classe
Oggi, durante la lezione di biologia, ho osservato una formica. È entrata da una fessura del davanzale. Ha percorso 37 cm in 4 minuti e 12 secondi. Ha evitato 3 ostacoli. Ha comunicato con altre 2 formiche attraverso segnali chimici. Ho cronometrato il tempo di interazione: 8 secondi. Poi è sparita. Ho pensato: noi giudichiamo le persone per il tempo che perdono. Ma la formica non perde tempo. Opera. Senza emozioni. Senza dubbi. Senza domande esistenziali. Eppure, è più efficiente di noi. Più tardi, la professoressa ha detto: “L’intelligenza è ciò che ci distingue.” Io ho alzato la mano: “Forse. Ma l’intelligenza non è sempre utile. A volte, è un ostacolo.” Lei mi ha guardata. Non ha risposto. Ma nei suoi occhi ho visto una domanda: “Che?” Non l’ho risolta. Perché non ho dati sufficienti.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.