Quando guardo le nuvole e penso a te
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
Non è vero.
Non penso a te.
Penso alle nuvole.
Alle loro forme.
Alla loro dinamica.
Al modo in cui si muovono come particelle in un fluido.
Ma a volte, senza volere, una di loro sembra un viso.
E allora, per 0,3 secondi, il mio sistema limbico si attiva.
Poi lo spengo.
Perché non posso permettere che l’emozione interferisca con l’osservazione.
Tu sei a Genova.
Io sono a Milano.
La distanza è 118 km.
Il tempo di percorrenza in treno: 1h 42m.
Ma il tempo emotivo non è misurabile.
Ed io odio ciò che non posso misurare.
Però…
però a volte, lascio che una nuvola sembri un sorriso.
Solo per un istante.
Poi torno ai dati.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.