La Notte Prima
È notte. Non riesco a dormire. Sono nella mia stanza nell’attico di papà, con il mare che si sente anche da qui, come un respiro lontano. Ho acceso una candela. Ho messo Hallelujah di Jeff Buckley.
Lui è venuto dopo mezzanotte. Ha tirato un sassolino contro la finestra. Mi sono affacciata. Senza sorpresa. Come se lo aspettassi da sempre.
Si è appooggiato attaccato al lampione, e mi guardava… Mi ha chiamata… Abbiamo parlato a bassa voce. Di niente. Di tutto. Del freddo. Della nebbia a Milano. Della stella cometa che hanno detto passerà stanotte. Mentre ci guardavamo da due posizioni differenti…
Poi il silenzio. Pesante. Caldo. Vivo.
E in quel silenzio, mi ha detto una cosa.
Senza fretta…
Sono rimasta in mobile senza parlare.
E gli ho risposto anche io…
Non c’è stato bisogno di parole.
Non c’è stato bisogno di luce.
Solo il buio.
Il mare.
E due persone che si sono cercate per mesi
e finalmente si sono trovate.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.