La primavera tra quaderni e appunti
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
Oggi in classe abbiamo studiato la dilatazione del tempo in relatività ristretta. Formula: Δt = γΔt₀. L’ho risolta in 4 minuti. Poi ho guardato fuori dalla finestra. Un albero di magnolia stava fiorendo. Petali bianchi. Movimento lento. Ho cronometrato: 1 petalo cade ogni 18 secondi. Frequenza costante. Anche la primavera ha un tempo proprio. Ma non è quello dell’orologio. È quello della luce. Dell’umidità. Della temperatura. E forse, come in fisica, anche qui il tempo non è assoluto. Dipende dal sistema di riferimento. Per me, è il tempo delle interrogazioni e delle verifiche. Per l’albero, è il tempo della fioritura. E per Milano, è il tempo del cambiamento. Lento. Inesorabile. Invisibile.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.