La verità si nasconde tra le righe
Read this slowly. Let the words arrive before you decide what they mean.
Oggi in filosofia abbiamo letto Wittgenstein: “Ciò di cui non si può parlare, si deve tacere.” Ho alzato la mano: “Ma se non si può parlare, come si trasmette?” La professoressa ha detto: “Con l’esperienza.” Ho risposto: “L’esperienza è un dato non replicabile. Non è scienza.” Silenzio. Poi H. ha sussurrato: “A volte, le cose vere non si dimostrano. Si vivono.” Ho annotato la frase. Poi l’ho messa in dubbio.
Ma stasera, rileggendola, ho sentito una scarica nel petto. Non emozione. Risonanza. Come quando due frequenze si allineano. Forse la verità non è nei teoremi. È nei silenzi che fanno vibrare qualcosa dentro. E forse, anche se non posso misurarla,
esiste lo stesso.
Remember me,
Eclipse
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.