Gli occhi degli amici che già mancheranno
Ho guardato H. negli occhi oggi, mentre rideva con le altre, e ho sentito una fitta, perché so che tra un mese sarà in vacanza in Toscana ed io a...
There is a manner in which certain things ask to be written, not so that they may be found, but because to exist in silence, for too long, eventually becomes insufficient. It is not urgency. It is something closer to a necessity that makes no noise, waiting patiently until it discovers the proper form. This archive was born in such a way.
Not as a diary. Not as a blog. Not as something that is updated merely for the sake of appearing alive. It is a place where certain thoughts come to rest, those which do not dissolve, those which return, those which insist with the silent obstinacy of things that truly belong to you...
Ho guardato H. negli occhi oggi, mentre rideva con le altre, e ho sentito una fitta, perché so che tra un mese sarà in vacanza in Toscana ed io a...
Ho chiuso tutti i quaderni. Uno per uno. Matematica con gli esercizi risolti in blu e le formule sottolineate due volte, fisica con i disegni delle onde elettromagnetiche, filosofia con...
Dopo la consegna dei libri, la strada verso casa mi è sembrata infinita, come se ogni passo fosse un ricordo che non volevo lasciare indietro: il banco macchiato di inchiostro,...
Ho ricevuto tre biglietti di fine anno. Uno da Y., con scritto “sei la persona più intelligente che conosco”, e mi ha fatto sorridere, è carino che lo pensi. Uno...
Oggi la campanella ha suonato diversa. Più lunga, forse, o forse ero io che la sentivo come un’esplosione di libertà. Dopo due anni di liceo, con i corridoi gialli e...
Il calendario appeso in camera mia ha dodici X rosse, e mancano solo sette giorni alla fine della scuola. Ogni sera ne aggiungo una con un pennarello sottile che non...
Oggi ho svuotato il banco. Matite senza punta, penne senza inchiostro, un chewing gum masticato troppo, un appunto di H. con scritto “non dimenticare il gelato” e una foto di...
Oggi, durante l’ora di latino, il profumo dei tigli entrava dalla finestra. Ho aperto De Bello Gallico. Caio Giulio Cesare. Libro IV. Frasi secche. Precise. Come me. Ad un certo...
Stamattina, sognavo di essere su un pianeta senza gravità. Camminavo, ma i passi non toccavano terra. Volavo. Senza sforzo. Mi sono svegliata con il cuore a mille. Ho annotato: “Sogno...
Oggi, camminando verso il San Carlo, ho notato una cosa: il sole mi seguiva. Non metaforicamente. Letteralmente. Da viale Beatrice d’Este, fino all’ingresso della scuola, il raggio era sempre sul...
Oggi, in classe, ho sentito una conversazione. Due ragazze parlavano del diploma. “Dopo il liceo, vado all’università a Roma.” “Io resto a Milano. Ma forse cambio scuola.” Ho sentito una...
Oggi, in biblioteca, ho trovato un libro aperto a caso: Il barone rampante di Calvino. “Vivere è un continuo non fermarsi.” L’ho letta. Poi ho pensato a ieri. Al pomeriggio...
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.