Piccoli misteri dietro la finestra di classe
Oggi, durante la lezione di biologia, ho osservato una formica. È entrata da una fessura del davanzale. Ha percorso 37 cm in 4 minuti e 12 secondi. Ha evitato 3...
There is a manner in which certain things ask to be written, not so that they may be found, but because to exist in silence, for too long, eventually becomes insufficient. It is not urgency. It is something closer to a necessity that makes no noise, waiting patiently until it discovers the proper form. This archive was born in such a way.
Not as a diary. Not as a blog. Not as something that is updated merely for the sake of appearing alive. It is a place where certain thoughts come to rest, those which do not dissolve, those which return, those which insist with the silent obstinacy of things that truly belong to you...
Oggi, durante la lezione di biologia, ho osservato una formica. È entrata da una fessura del davanzale. Ha percorso 37 cm in 4 minuti e 12 secondi. Ha evitato 3...
Non è vero. Non penso a te. Penso alle nuvole. Alle loro forme. Alla loro dinamica. Al modo in cui si muovono come particelle in un fluido. Ma a volte,...
Non avevo l’ombrello. Il cielo era sereno alle 17:00. Ma a 17:55, pioggia. Intensa. Immediata. Ho calcolato: 3,2 km da scuola a casa. Velocità media di camminata: 5 km/h. Tempo...
Il mio zaino contiene: 3 quaderni (fisica, matematica, filosofia) 2 penne blu (una di riserva) 1 matita HB 1 gomma 1 cronometro digitale 1 flacone di collirio (per affaticamento da...
Ho cronometrato i sorrisi oggi. In 4 ore di scuola, ne ho ricevuti 17. Di cui: 9 falsi (muscoli facciali attivati senza coinvolgimento limbico) 5 di cortesia (risposta automatica a...
Ogni mattina, alle 6:58, accendo il vecchio stereo in camera. Non con il telecomando. Con la mano. Perché il contatto fisico attiva un circuito più diretto nel cervello. Suono: Clair...
Oggi in biblioteca ho trovato un libro aperto a caso: La nausea di Sartre. Pagina 137. Una frase cerchiata a matita: “L’esistenza precede l’essenza.” L’ho letta 5 volte. Poi ho...
Milano, 19:23. Cielo coperto. Temperatura: 10,1°C. Umidità: 88%. Ho camminato per 37 minuti esatti lungo viale Tunisia, con L’interpretazione dei sogni di Freud in borsa e le cuffie che trasmettevano...
Il primo marzo è arrivato con 2 minuti e 14 secondi di ritardo rispetto al calendario astronomico. Ho controllato. L’ora esatta dell’equinozio era 07:00:17. Io ero già sveglia da 12...
Febbraio finisce. Freddo. Nebbia. Scuola. Famiglia. Silenzi. Ma dentro, c’è una luce. Ho imparato a vivere senza maschere. A dire il vero. A non nascondermi. M. non è un ribelle...
Oggi, a scuola, Y. mi ha salutata. Solo un cenno. Ma era diverso. Come se avesse capito. E non fosse triste. Solo… in pace. Più tardi, H. mi ha detto:...
Oggi è San Valentino. Fuori, nebbia. Dentro, silenzio. Pensavo che non sarebbe venuto. Che avrebbe rispettato le apparenze. Che avrebbe passato la giornata con la sua famiglia, ad un pranzo...
Why?
Because every thought leaves a trace. If something moved you, disturbed you, softened you, or made you think, leave it here, quietly.